Club Alpino Italiano

SOTTOSEZIONE DI VESTONE (BRESCIA)

ALPINISMO GIOVANILE 2019

Progetto Educativo d’Alpinismo Giovanile

Raffaele Vezzola - 331 3253784

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16 giugno

Monte Guglielmo da Cimmo per il gruppo Avanzato dell’AG del CAI Vestone

Il monte Guglelmo, la montagna dei Bresciani, una classica salita per molti visto le tante persone che si incontrano. Partiamo da Cimmo, una ridente frazioncina sopra l'abitato di Tavernole. Mentre ci prepariamo una signora del paese ci fornisce le indicazioni per imboccare il sentiero, dopotutto le voci dei ragazzi ha destato il paesino in una tranquilla mattina di domenica. Davanti a tutti, i nostri ragazzi che hanno fatto l'uscita di ricognizione.

La partenza si presenta fin da subito ripida tra vecchio ciottolato e tratti con fondo cementato, fino ad arrivare alla forcella di Pezzoro. Si comincia a capire che si fa sul serio, tra un sorso d'acqua, la prima sudata superiamo il roccolo Presanella. Guadagniamo quota, il panorama si apre, sulla Valtrompia, nel frattempo arriviamo al dosso Sabbioni, da dove si prosegue verso le malghe Stalletti bassi, che faremo una breve sosta, per poi continuare verso gli Stalletti Alti. Gli spazi si aprono agli occhi dei ragazzi, tante cime davanti a noi, il fondo valle che pare così lontano, e la pianura avvolta da quella cappa di umidità la fa da coperchio.

Ancora poco poi avremmo raggiunto la nostra meta, testa bassa e continuiamo a salire verso il Redentore del Monte Guglielmo. Ci mescoliamo alla tanta gente che è arrivata da ogni parte, a piedi, in bici, a cavallo, si ha la sensazione di rivivere quelle stagioni dei nostri nonni che salivano sui Monti per fare il pic nic, della domenica. Dall'alto possiamo godere del panorama sul lago d'Iseo, le valli sottostanti con le cime che si elevano facendo bella mostra di se. Ma ciò che i ragazzi vogliono godere, dopo ore di salita è quel panino tanto atteso e tanto saporito.

Poi il ritorno,seguendo il sentiero per gli Stalletti Alti, scendendo lungo il sentiero così detto Traversi, fino ad arrivare alla Malga Pontogna, e poi al ridente paesino di Cimmo. Ad aspettarci il pullman, che con un paio di squilli di clacson richiama i ragazzi, mentre si rinfrescano alla fontana che si trova, prima dell'ingresso del paese. La giornata sta per concludersi, le lunghe ore di cammino sono passate, si può ritornare a casa raccontando di essere stati sul Gölem, la montagna dei Bresciani per eccellenza. Alla prossima…

Patrizia ASAG del CAI Vestone


Il gruppo Base a Santa Maria del Giogo e al Monte Rodondone

La meta di oggi è il monte Rodondone, una bella cimetta sita a cavallo tra la Val Camonica e la Val Trompia, la sua altitudine è di 1143m slm.

Ritrovo quindi alle 7.30 al solito posto e partenza per la località Zoadello, sita poco fuori Polaveno sulla strada che porta sul lago di Iseo. Scesi dal pullman imbocchiamo subito il sentiero 3V con segnavia bianco e azzurro che, attraverso un bosco, ci fa guadagnare rapidamente quota fino a raggiungere il luogo ideale per la prima sosta, una piazzola ombreggiata da un carpino secolare.

Procediamo quindi su ampio e comodo sentiero che con un leggero saliscendi ci porta fino a Santa Maria del Giogo; piccola sosta e si continua fino ad affrontare la penultima fatica di Ercole, ossia l’ascesa verso la nostra cima.

La seconda parte di questa salita è caratterizzata da una fantastica visuale su Montisola, sul lago di Iseo, sulla pianura Padana e su parecchie montagne tra le quali possiamo sorgere il gruppo della Presolana, la punta Almana e il Guglielmo, meta del gruppo avanzato. Giunti sulla vetta ci stringiamo nella poca ombra per consumare il nostro pasto frugale; giù quindi fino a Santa Maria del Giogo per il meritato riposo

Effettuiamo il ritorno su ampie mulattiere fino a raggiungere il bivio che ci fa imboccare parte del sentiero dell’andata. Arriviamo al pullman con un leggero anticipo rispetto al previsto e con un infinità di quesiti rimasti senza risposta tra cui spicca la domanda: Quanto manca? Inutile dire che la giornata e la compagnia sono state fantastiche, anche se il caldo ha messo a dura prova i nostri ragazzi. Ci sarà sicuramente più fresco alla prossima uscita!

Lucio, ASAG del CAI Vestone


I ragazzi dell’Alpinismo Giovanile del CAI Vestone, incuranti della pioggia, alla loro seconda uscita verso la Corna Zeno

Gruppo Base

Puntuali al ritrovo presso Vestone ore 7.30 ci siamo contati e organizzati con i mezzi per dirigerci a Lavenone da dove partiremo percorrendo la Val Canale.

Il tempo perturbato, come era previsto da giorni, ha mantenuto la promessa, ma siam partiti comunque convinti e affiatati in 18 (9 accompagnatori e 9 ragazzi).

La salita è ripida, a tratti concede brevi tregue e in un paio d'ore giungiamo al fienile Remà, sono le 10:00 e ci concediamo una pausa meritata in un riparo di "fortuna" al riparo tra nuvolosità e pioggerella.

Intorno alle ore 10:30 prima che il venticello fresco fresco ci penetri in corpo ci organizziamo e ripartiamo.

Passiamo attraverso il bosco rigoglioso, con una vegetazione esplosiva grata a tanta pioggia; osserviamo molte specie di fiori durante il nostro tragitto: acquilegie, margheritine, viole, alcune genziane, i fiori delle future fragoline di bosco e qua e là… mughetti e tanto altro.

Arriviamo al passo Cocca Bassa dove tira un ventone pazzesco: non ci incantiamo troppo e procediamo lungo il sentiero che ci porta a scoprire ad un tratto la carcassa di un ungulato, motivo d' interesse e libere fantasie dei nostri ragazzi.

La meta prossima è malga Marmentere, tocca il punto più alto del nostro giro (1019 mt ). Breve transito/pausa e poi inizia la discesa.

L'affiatamento di questi ragazzi è sorprendente ed è bello sentire i loro discorsi e ragionamenti riguardanti la natura, i sentieri, le scienze, le "carcasse" di animali, le loro teorie… Complimenti.

Tirando le somme, che dire se non che oggi è stata una 2^ uscita molto produttiva rispetto alle aspettavive iniziali. ( condizioni meteo ). Bel giro ad anello in un ambiente selvaggio della nostra Valle sabbia. Arrivederci alla prossima uscita.
Marzia


Due parole ora riguardo agli impavidi ragazzi più grandi del gruppo Avanzato. Partenza senza troppo discutere con nelle orecchie ancora le parole del nostro Reggente Beppe: -la Montagna è sempre bella anche con la pioggia-.

Il giro che li aspetta è lungo e ambizioso ma l’entusiasmo è contagioso e solo la bufera sul passo della Spina li costringe a limare l’itinerario accorciandolo rientrando da Casina Vecia invece che raggiungere la Berga per poi scendere a Vaiale.

Tirate le somme, l’impresa è di tutto rispetto: 17/18 km com 1300 metri di dislivello con l’acqua gelida che rivola tra il collo e lo zaino è “tanta roba”

Bravi ragazzi… TUTTI.
Raffaele


22/04/2019 Pasquetta.

1^ uscita ufficiale dell' A.G.di Vestone.

Dopo esserci ritrovati a Renzano siam partiti verso le ore 8.25 verso il 1° santuario Madonna del Rio. Lì abbiamo fatto le presentazioni in una modalità 'simpatica' di ognuno di noi, x poterci conoscere e x accogliere i ragazzi new entry. Prima di partire x il sentiero n.16, abbiamo visitato la ' grotta' con cascatella caratteristica, sede di apparizione della Madonna; è stata letta da A. Lisa la leggenda che ci ha fatto fantasticare in un un atmosfera mistica.

Abbiamo imboccato il segnavia 16 che irto ci ha portato a oltrepassare le case Milord e Milordino e in breve raggiunggiunta località Bagnolo con 2^ santuario (del buon consiglio).

Dopo una breve pausa🥓🍪 ..abbiamo transitato all' agriturismo Bagnolo e oltrepassandolo diretti al passo della Stacca dove era impossibile non fermarsi x un altra pausa...🥐... di fronte al bel panorama che si presentava a noi. ( ore 11). Riprendiamo la camminata che entro il mezzogiorno si fermerà al 3^ santuario, s. Bartolomeo. ⛪🌳. Vien letta da Gaia una breve descrizione della chiesa.

Finalmente la vera e propria pausa pranzo, dove ognuno si trova la nicchia preferita, sotto un pino, 🌲🌳oppure in mezzo al prato fiorito.🌼🌼🌼. Il tempo è dalla nostra parte🌤.

Per digerire meglio si fa la gara di "vestizione" e chi vestirà con più indumenti, cappellini, magliette, giacche ecc..un coraggioso volontario...vincerà.🙈.

Sono circa le 13.30 e decidiamo di ripartire. Seguiamo il sentiero che ci porta ad un bivio, noi seguiamo x belvedere Isabella: da lì una freccia indica la 'Croce' , la seguiamo, dopo circa 7-8 minuti raggiungiamo una location super panoramicissima sul golfo di Salò. Foto di gruppo.

La discesa è ripida, come lo è stata la salita iniziale, ma senza problemi raggiungiamo la postazione de " la corna. Per motivi di sicurezza, si visiona la panoramica in piccoli gruppi.

Scendiamo dal sentiero nel bosco con il lago di Garda alla nostra sinistra che ci accompagna fino alla strada asfaltata. Sono le ore 15.15 e raggiungiamo il parcheggio di partenza.

Un bel giro, panoramico e suggestivo e non troppo impegnativo ci ha regalato un escursione all' insegna della semplicità, compagnia/ condivisione e gioco. Alla prossima😃
Marzia