Club Alpino Italiano

SOTTOSEZIONE DI VESTONE (BRESCIA)

ALPINISMO GIOVANILE 2021

Progetto Educativo d’Alpinismo Giovanile

Raffaele Vezzola - 331 3253784

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È iniziata la stagione per i ragazzi dell’Alpinismo giovanile del CAI Vestone

Per primi sono partiti domenica 16 i ragazzi più giovani e i nuovi iscritti di quest’anno. Destinazione il Forte di Valledrane partendo dalle paratoie di Idro dove sono giunti accompagnati dai genitori.
Divisi in 3 gruppi, i 30 ragazzi guidati dagli accompagnatori hanno raggiunto il Forte salendo il sentiero n. 453 dapprima lungo la facile stradina e poi lungo il bel sentiero nel bosco di castagni e faggi, fino a raggiungere il prato antistante il Forte di Valledrane.
La fame e la stanchezza cominciano a farsi sentire, è tempo di aprire gli zaini e dare fondo alle cibarie e di calmare la sete. Rifocillati passiamo alla visita del Forte divisi sempre in 3 gruppi. Lo esploriamo dalle sotterranee polveriere fino al tetto dove erano posizionati i cannoni.
È tempo ora di rientrare a Vestone e lo facciamo percorrendo la vecchia strada delle Avie, ora sentiero CAI n. 465.
Era la prima uscita per molti dei ragazzi presenti ma, la fatica è stemperata dall’entusiasmo e dal piacere del camminare sulle nostre montagne in compagnia.

Ieri è toccato al gruppo dei più grandi. Venti ragazzi più una decina di accompagnatori. Destinazione la stessa del gruppo Base: il Forte di Valledrane ma il percorso, un poco più complicato…
Cominciamo arrancando sul fango e la pendenza del sentiero del Gorgone, selvaggio e impegnativo. Sbucare al sole del Dos de Mes è quasi una liberazione, salire al Forte dove ripeteremo la visita, è una passeggiata.
Il rientro è un largo giro che passa dalla Cocca di Treviso per poi scendere contornado la Val Grande, ai fienili del Trivellone nei pressi del Polivalente di Idro.
Sembra fatta ma, ora bisogna rientrare a Vestone, costeggiando il fiume Chiese ai piedi della Paleo Frana fino a raggiungere Santa Lucia e l’oratorio di Vestone dal quale eravamo partiti.

A consuntivo abbiamo percorso circa 20/22 km con una pendenza di circa 800 metri…
Abbiamo esagerato? Forse sì, ma la voglia, la forza e l’entusiamo dei ragazzi a ritrovarsi assieme, mi ha indotto anche ad allungare un poco il sentiero ”in corsa” mettendo forse a prova anche gli accompagnatori.
Tornare in montagna con questi ragazzi, alcuni dei quali sono nell’Alpinismo Giovanile da oramai 6 anni e ora, hanno il ruolo di Aiuto Accompagnatori, è stato appagante e ha marcato l’esperienza fatta fino ad oggi ed i risultati raggiunti.
Personalmente tutto ciò mi mancava e, averlo ritrovato mi ha fatto stare bene.

Alla prossima, Raffaele